lunedì 21 luglio 2014

IN VACANZA CON IL CANE

Portare il proprio cane in vacanza è certamente un obbligo morale e non solo, del resto chi ama davvero il proprio amico pelosetto non riuscirebbe a separarsene neanche per tutto l’oro del mondo, figuriamoci per partire per le vacanze.
Assodato che si parte tutti insieme, ecco di seguito qualche utile consiglio per un viaggio comodo ed in serenità per tutti i componenti della famiglia:
- attenzione ai colpi di calore, anche gli animali possono essere soggetti alle problematiche legate alla eccessiva esposizione al sole, e non saranno loro a farvelo notare, quindi evitate di far esporre il vostro cane alla calura delle ore più calde, sia in montagna che al mare o al lago;cane-in-vacanza
- non forzare mai il cane a farsi il bagno in acqua infatti così come le persone, anche gli animali non sono tutti uguali e non tutti gradiscono la nuotatina.
- nel periodo estivo è bene modificare l‘alimentazione del proprio cane e gatto adeguandola alla stagione calda, arricchendola di sali minerali e vitamine;
- non fate MAI mancare una ciotola di acqua fresca a disposizione dell’ animale.
- prevenite l’eritema solare, coprendo il mantello del cane con le apposite pomate a schermo protettivo, particolare attenzione va fatta per gli animali a mantello chiaro.
- non lasciare MAI il proprio cane o gatto chiuso in auto da solo, la sua percezione del calore è diversa dalla nostra, e sottoporlo alla mancanza di aria, anche se la macchina è all’ombra, in giornate di vera calura, può essere molto pericoloso.
- ricordate infine che siete voi responsabili di eventuali danni a cose o persone provocati dall’amico pelosetto, quindi occhio !
Ultimissimo consiglio, divertitevi !

giovedì 5 giugno 2014

Esposizione canina Cocker e Pastore Tedesco

L’8 Giugno alle ore 8:30 siete tutti invitati alla quarta edizione dell’esposizione canina amatoriale di Casa Rinaldi in memoria di Proietti Francesco.
Sin dalla prima mattina si apriranno le iscrizioni per i cani partecipanti, possono partecipare cani di tutte le razze e meticci, con e senza Pedigree.
pastore-tedescoL’evento si svolgerà in un una zona ombreggiata, dove i vostri amici a quattro zampe avranno a disposizione acqua fresca, e per i proprietari alle ore 10:00 aperitivo con rinfresco.
La giornata si svolgerà con l’alternarsi di varie attività legate alla Pet Therapy, grazie alla partecipazioni delle associazioni Nuove Frontiere O.N.L.U.S. e A.N.U.C.S.S.
Verso le 11:00 inizieranno le valutazioni dei giudici per la gara degli iscritti.
Dopo la pausa pranzo, verso le 15:30 ci sarà una fantastica dimostrazione di Caccia al Tartufo, e per finire premiazione di tutti i cani partecipanti.
Il tutto sarà completato dalla presenza di vari stand, anche con esposizione di oggettistica dal design unico, rigorosamente made in Italy.
Vi aspettiamo!

giovedì 29 maggio 2014

CAMPIONATO SOCIALE DI ALLEVAMENTO

Per gli amanti della razza Dobermann Sabato 31 Maggio e Domenica 1 Giugno prossimi al Centro Militare di Equitazione a Montelibretti, in provincia di Roma, si terrà il 33° Campionato Sociale di Allevamento.dobermann
Nella prima giornata alle ore 10:00 si darà inizio ai giudizi delle classi baby-juniores-giovanissimi-giovani, i primi 4 soggetti prescelti parteciperanno alla finale di domenica pomeriggio.
Per info e prenotazioni www.ildobermann.it

venerdì 23 maggio 2014

DOG'S PARTY 2014

L'appuntamento con la nuova edizione di Dog's Party è l' 8 giugno presso il canile Fusi a Lissone, nei pressi di Monza.
Il calendario della manifestazione è ricchissimo: giochi di "Mobility a impronte unite", due sfilate, una con protagonisti gli splendidi cani del canile che ospita l'iniziativa, e la seconda dedicata ai più fortunati cani accompagnati dai padroni.
Come se non bastasse, si darà ampio spazio anche alla cultura e all'arte, infatti sarà possibile godere delle opere fotografiche di Marco Galli, organizzatore dell'evento, e della mostra di pittura di Sonia Ravasio.

lunedì 19 maggio 2014

IL GATTO E LA SUA CIOTOLA, SCELTE IMPORTANTI

Il momento del pasto per i gatti è uno dei più preziosi della giornata, per questo non va sottovalutato, anzi si deve far caso ad ogni dettaglio.
Chi ha un micio in casa sa come ami annusare ogni cosa gli si proponga, i gatti infatti hanno un naso estremamente sensibile, il suo olfatto è sviluppatissimo, gli odori troppo forti nei pressi della sua ciotola infatti, possono indurlo addirittura a rifiutare il cibo, con gravi conseguenze a lungo andare.
Quindi, è sconsigliatissimo scegliere come zona pasto la cucina, specialmente se molto piccola o poco areata, i vapori e fumi delle nostre pietanze coprirebbero e confonderebbero il profumo del pasto del nostro amico, ugualmente sbagliato è porre la ciotola vicino alla pattumiera, per ovvi motivi.
Spesso si sceglie il balcone per ospitare ciotole e toilette del nostro gatto, usanza molto dannosa, infatti in tal caso il cibo sarebbe alla mercé di insetti, formiche, uccelli che potrebbero deporre uova o lasciare gli escrementi nella pappa del micio.
Inoltre non si devono posizionare lettiera, ciotola dell'acqua e della pappa tutti nello stesso spazio, voi mangereste in bagno?
Capisco che se si ha una casa piccola è difficile posizionare tutti gli accessori del nostro sornione gatto nel punto giusto, ma basta un po' di pazienza in più ed una soluzione si trova, ad esempio la ciotola della pappa non è detto che debba rimanere perennemente a disposizione e colma di crocchette; abituando il micio a mangiare in due determinati momenti della giornata, da rispettare rigorosamente, e riponendo la ciotola dopo il pasto e dopo un'accurata pulizia eliminerebbe il problema dell' "ingombro".
In merito appunto alla pulizia delle ciotole, per agevolarne la prassi è preferibile scegliere le ciotole in metallo, resistono più a lungo e non trattengono gli odori a differenza di quelle in plastica.
Inoltre è fondamentale isolarle dal pavimento, sempre per una questione di igiene, è importante tenere le ciotole sollevate da terra, magari su un piccolo supporto, evitando così il contatto diretto con polvere, pelucchi, capelli....
Queste indicazioni sono abbastanza semplici da seguire in fin dei conti, ma sono altrettanto importanti per la buona salute del nostro amato gatto.

sabato 17 maggio 2014

ALITOSI ? SI PUO' COMBATTERE.

L'alitosi è un fenomeno che non riguarda soltanto i cani anziani, e a differenza da quanto si possa pensare, non è assolutamente una cosa "da mettere in conto", o da considerare normale.
Di sicuro alcune buone abitudini aiutano a prevenire l'alitosi, vediamo quali:

-Somministrare al proprio cane esclusivamente cibo secco di qualità, che favorisce una corretta ginnastica masticatoria, e a seconda delle varie ricette, combatte il proliferare del tartaro.

-Abituare il nostro amico al lavaggio dei denti sin da cucciolo. Può far sorridere ma spazzolare i denti del cane è assolutamente buona norma, in commercio c'è una vasta gamma di spazzolini e di paste dentifricie per uso canino.

-Sollecitare il proprio veterinario ad effettuare la pulizia dei denti durante i controlli di routine dell'animale; infatti troppo spesso purtroppo viene omessa, nonostante sia un' efficacissima azione preventiva, quindi non abbiate timore e chiedete al medico veterinario di eliminare placca e tartaro dalla dentatura del nostro amico fido.

Se l'alitosi dovesse persistere, nonostante la pratica di questo brevissimo vademecum, allora bisogna approfondire l'analisi con un check-up ematologico, quasi certamente dai risultati si riscontrerà qualche disfunzione.



martedì 22 aprile 2014

EARTH DAY 2014

Il 22 APRILE in tutto il mondo si celebra la giornata dedica alla Terra ed alla sua Salute. 

Quest'anno nello specifico, ci si ispira al tema delle green cities, la manifestazione in Italia infatti sarà caratterizzata già dai giorni precedenti la data ufficiale, da numerose iniziative inerenti la pulizia e il ripristino di oltre 30 aree verdi urbane.
Tra queste, la Riserva naturale Valle dell'Aniene il 21 Aprile è stata protagonista di una meravigliosa giornata in cui sport, convivialità e rispetto della natura daranno vita alla Maratona a Km 0.

Dal 22 al 29 aprile presso il Maxxi (Museo per le arti contemporanee del XXI secolo a Roma), alle ore 11:00 si aprirà la mostra fotografica “Cambiamo Clima!” con la quale Earth Day Italia e Shoot 4 Change racconteranno gli Eroi della Terra. Comuni cittadini ma anche imprenditori che si sono fatti portavoce del cambiamento in armonia con l'ambiente.
Questa fantastica mostra fotografica ospiterà gli scatti di grandi fotografi italiani di fama internazionale. Dal 1 all'11 maggio una selezione della mostra plain air farà tappa sul Gianicolo, a Piazza Garibaldi.

Il decalogo di Green Cross ed Earth Day Italia per la Giornata mondiale della Terra (e per tutto l’anno).



decalogo earth day

Giorno dopo giorno, nel nostro piccolo con piccoli gesti quotidiani che diventano normalità, tanto più li si protrae, si può migliorare la salute della nostra meravigliosa Terra, ma serve l'aiuto di tutti, anche il Tuo !

lunedì 7 aprile 2014

PENNETTE AI GAMBERI IN SALSA DI ASPARAGI

In primavera ecco spuntare il sole con i suoi raggi caldi e tanto attesi, che con il tepore ci aiutano ad uscire dal lungo "letargo" invernale. E con la primavera vediamo anche ritornare sulle nostre tavole dei magnifici mazzi di di giovani e teneri germogli di asparagi, con il loro tipico verde acceso.
Ricchissimi principalmente di fosforo, potassio e acido folico, hanno proprietà disintossicanti e diuretiche, sono particolarmente indicati per chi soffre di diabete, in quanto l'asparagina abbassa il livello di glicemia.
Unica pecca, a parer mio, sono un tantino costosi, ma una volta provata la mia ricetta, non vi pentirete dell'investimento fatto!

RICETTA PER 4 PORZIONI:

350 gr. di pennette;
220 gr. di gamberi;
300 gr. di asparagi;
200 gr. di formaggio spalmabile;
olio extravergine di oliva;
1/2 bicchiere di vino bianco;
2 spicchi d'aglio;
prezzemolo.


Si inizia con lo sbollentare gli asparagi in acqua salata, dopo averli tagliati a pezzetti di circa 3 cm. Lasciarli in ebollizione per circa 10/15 min. (dipende dalla circonferenza dell'ortaggio), scolarli e lasciarli raffreddare.
Nel frattempo, prendete i gamberi e fateli rosolare in padella dove avrete soffritto i due spicchi d'aglio. Quando inizieranno a prendere colore e ad arrotolarsi su se stessi, alzate la fiamma e versate il vino, portandolo ad evaporazione, e lasciate terminare la cottura a fuoco di nuovo più lento.
Intanto riprendete gli asparagi e metteteli nel mixer insieme al formaggio spalmabile (tipo philadelphia), frullate il tutto fin quando non avrete realizzato una vellutata crema.
Allorché versate quest'ultimo composto nella padella insieme ai gamberi, salate a piacimento.
Ed ecco a voi pronto uno squisito condimento per le pennette, o qualsiasi altro tipo di pasta a voi gradita, infine spargete una manciata di prezzemolo dopo aver impiattato.
E.... buon appetito !!


lunedì 3 febbraio 2014

VERDE ANTI CRIMINE

Chi come me ama la natura, sa quanto renda sereni trascorrere del tempo dedicandosi alla cura del giardino, o di un bel balcone ricco di piante rigogliose e di coloratissimi fiori.
Grazie alle proprietà calmanti e anti-stress degli spazi verdi, gli urbanisti di nuova generazione, stanno prendendo sempre più in considerazione la convivenza tra il grigio cemento delle aree urbane, ed il gradevole verde di arbusti ed alberi.
Oltre alle prevedibili motivazioni ecologiste ed antismog, c'è uno studio dell'Università di Philadelphia che avvalora ancor di più questa nuova prospettiva urbanistica.
Questa ricerca ha dimostrato come delle aiuole ben curate e prati ricchi di cespugli ed alberi, disincentivino l'assalto dei criminali. Molto probabilmente, questo effetto "anti rapina", è dovuto anche al fatto che la natura favorisce l'integrazione e la socialità, migliorando i rapporti interpersonali tra vicini, e facendo sì che ogni cittadino diventi guardiano della sua comunità. 
Beh, ricerca a parte un po' più di aree verdi nelle nostre città credo proprio che male non possa fare, sarebbe opportuno crearne in particolar modo in quei quartieri periferici, dove troppo spesso l'architettura degli edifici è alquanto scadente, all'insegna dell'edilizia popolare che bada soltanto alla quantità ed economicità degli alloggi, senza dare alcuna importanza alla vivibilità degli ambienti.
E' ovvio che crescere in un quartiere a misura d'uomo, dove annesso ad ogni edificio sia sempre previsto un giardino condominiale, ed aree attrezzate per il gioco, e ancora meglio degli orti condominiali, possa reprimere almeno parzialmente, noia e vandalismo spesso anticamera di atti criminosi.

mercoledì 29 gennaio 2014

LA SALVIA, PIANTA PERENNE-MENTE UTILE

Le sue foglie semplici e vellutate, ricche di olii essenziali hanno un colore inconfondibile verde grigiastro ed un profumo caratteristico.
La salvia è una pianta aromatica perenne, originaria del bacino Mediterraneo, raggiunge i 70 cm di altezza, sin dall’antichità ha avuto molteplici utilizzi in ambito culinario e in medicina, infatti dagli Egizi e dai Romani era ritenuta fonte di longevità e capace di guarire ogni male, tanto da essere ritenuta “erba sacra”.
Ma storia a parte, vediamo come poter sfruttare le sue proprietà benefiche ai giorni nostri:

PURIFICARE L’ALITO. È sufficiente tenere in bocca una foglia di salvia, masticarla a lungo e lentamente per avere un alito fresco.

DISINFETTARE. Portare a ebollizione un litro di vino bianco secco e immergervi qualche foglia di salvia per 2 minuti. Togliere dal fuoco e dopo 30 minuti filtrare il decotto. Con il siero ottenuto si possono lavare le ferite e al contempo disinfettare, velocizzando la cicatrizzazione.

DIGERIRE. Far bollire 1 litro d’acqua e aggiungere una manciata di foglie essiccate di salvia, far macerare per 10 minuti e filtrare l’infuso. Bere un bicchiere di questa tisana dopo i pasti particolarmente abbondanti, favorisce la digestione, grazie alla maggior produzione di succhi gastrici, sollecitata dalla salvia.

SBIANCARE I DENTI. Preparare una pasta unendo un cucchiaio di bicarbonato a mezzo bicchiere d’acqua. Posizionare il composto ottenuto su una foglia di salvia, e strofinare sui denti fino a consumare la salvia stessa, il risultato sarà sorprendente.

COMBATTERE L’ANSIA. Una tazza di decotto di salvia, ottenuto facendo bollire un litro d’acqua e una manciata di fiori e foglie di salvia, prima di dormire, agisce come calmante contro stress ed ansia, favorendo un sonno lungo e tranquillo.

DOLORI MESTRUALI. L’infuso di salvia è indicato per alleviare i dolori mestruali, ma è altrettanto valido per la cura di uno dei disturbi tipici della menopausa: ha infatti la capacità di diminuire la sudorazione.

MAL DI GOLA. Mettere qualche fogliolina di salvia in un pentolino con circa 2 bicchieri d’acqua. Portare a ebollizione e far cuocere per  5/10 minuti.  Dopo aver filtrato il decotto, utilizzarlo per i gargarismi, grazie alle sue proprietà calmanti, astringenti ed espettoranti, la salvia risulta essere un valido aiuto in caso di infiammazione della cavità orale.
                        
            MA ATTENZIONE !!

La salvia non deve essere assunta da donne in gravidanza o durante l’allattamento, per il suo effetto inibitorio sulla produzione del latte materno.

Inoltre la salvia contiene un chetone complesso , il tujone una sostanza che può risultare tossica ad alte dosi, per questo la Normativa Europea ha stabilito un suo limite massimo nei cibi pari a 25 mg/Kg.

lunedì 27 gennaio 2014

UNA POTATURA AL GIORNO, TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

Uno studio realizzato dai ricercatori della scuola svedese di Sport e Scienze della Salute, ha dato risultati sorprendenti, in merito ad una ricerca fatta su ben 4.200 abitanti di Stoccolma con più di 60 anni.
Monitorando lo stato di salute dei partecipanti per oltre 12 anni, i risultati ottenuti parlano chiaro: le attività legate alla natura e al giardinaggio, che siano semplicemente hobbistiche o programmate e quotidiane, riducono il rischio di attacco di cuore o ictus fino al 30%. Infatti il fai da te all’aria aperta tiene ben allenato il cervello, sviluppando fantasia e capacità risolutiva, mantenendo in forma il fisico, senza però incorrere nelle problematiche legate all’attività sportiva praticata in età avanzata. Pare infatti che il giardinaggio ed il bricolage in genere, siano l’ottimo compromesso tra riposo e attività fisica legata ad un vero e proprio sport.

E’ risaputo inoltre che lo stare a contatto con le meraviglie della natura, generi uno spiccato benessere emotivo e psicologico. 

mercoledì 4 dicembre 2013

TORTA DI CIOCCOLATO E CASTAGNE

Il castagno in italia è molto diffuso, si trova in particolar modo in Piemonte, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia, negli ultimi decenni la castanicoltura ha vissuto un riscosso un rinnovato successo, questa attività indubbiamente impegnativa ma altrettanto proficua infatti era stata pressoché abbandonata, ma vuoi per la crisi che aguzza l'ingegno, vuoi per il "ritorno alle origini" degli ultimi anni, che determina il riscoprire di attività contadine e rispolverando tradizioni colturali e culturali del passato, i vecchi castagneti son stati curati, potati e resi di nuovo "fruttuosi" riavviando una microeconomia legata ai più pregiati marroni ed alle castagne.
Questi frutti sono ricchi di amido, molto nutrienti ed energetici, contengono una buona quantità di sali minerali quali: potassio (antisettico), fosforo (calcificante), magnesio che è fondamentale per il buonumore essendo responsabile di molti processi metabolici importanti. Elemento importantissimo per curare l'eccessiva magrezza, in casi di anemia ed in gravidanza in virtù del suo apporto di acido folico.
Ed ora perché non abbinare questo prezioso frutto, ad uno degli alimenti da me preferiti: la cioccolata ?!

Gli ingredienti per 4 persone:
  • 600 gr. di castagne;
  • 3 uova;
  • 200 gr. di farina;
  • 200 gr. di zucchero;
  • 250 gr. di ricotta;
  • 100 gr. di cioccolato fondente;
  • 1/2 bicchiere di latte (oltre a quello per cuocere le castagne);
  • 1/2 bicchiere di olio di semi;
  • 1 bicchiere di rhum;
  • 1 bustina di lievito;
  • zucchero a velo.
Si inizia con la parte più "rognosa" da delegare, se possibile, alla vicina rompi scatole, al figliolo che si annoia, al marito etc. etc.   e cioè alla sbucciatura delle castagne, per poi bollirle in metà acqua e metà latte in circa 30/40 minuti saranno pronte. Dopodiché  le scolate, togliete la pellicina e schiacciatele.
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero ed unire lentamente il mezzo bicchiere di latte, l'olio, il rhum, la ricotta ed infine le castagne.
Amalgamare bene il composto, se volete anche con l'ausilio delle fruste elettriche, nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria ed unitelo al composto.
Setacciare farina e lievito insieme, ed aggiungeteli all'impasto.
Versate il tutto in una teglia da 26 imburrata ed infarinata e cuocete a 150° per circa 50 min.
Cospargete di zucchero a velo e...
Buona merenda! 




venerdì 22 novembre 2013

FOTOGRAFIA NATURALISTICA

Martin Pescatore
Oggi girovagando tra un profilo e l'altro di facebook, mi imbatto in questa meravigliosa foto che immortala un Martin Pescatore, resto evidentemente molto colpita dalla bellezza di questo scatto e del soggetto ritratto, il MI PIACE è assicurato, ma voglio saperne di più. Questa ed altre incantevoli foto sono state scattate da Tiziana D'Arcangelo, la quale per hobby si diletta con la fotografia naturalistica. Questo è un genere praticato da professionisti, ma non solo, e richiede indubbiamente molta pazienza, poiché lo scopo primario è ritrarre soggetti florofaunistici nel loro habitat, senza interferire in alcun modo con l'ecosistema, senza lasciare traccia di sé.
Airone Bianco Maggiore
Il segreto è immedesimarsi, diventare un tutt'uno con il luogo circostante, ascoltarne la vita brulicante, e al momento giusto immortalarla; questo è l'unico modo per rappresentare e racchiudere in un solo scatto, l'intrinseca bellezza della natura.
Garzetta
A parer mio una peculiarità indispensabile che non deve mai mancare in chi per mestiere, o per puro divertimento, si imbatte in questa attività, è sicuramente una particolare sensibilità ed una coscienza etica di un certo spessore. Non sono semplici foto, è cultura di estrema fruibilità, è divulgazione di conoscenza e consapevolezza che c'è tanto da scoprire, che a poca distanza da casa, dall'ufficio c'è un mondo di colori mai visti tra le grigie mura della città, tra lo smog delle automobili; alzate lo sguardo verso il cielo, scrutate le fronde degli alberi, e scoprite quanta diversità, quanta ricchezza abbiamo intorno a noi. Grazie alle foto di Tiziana oggi ho scoperto che posso vedere con i miei occhi le piume smeraldo del Martin Pescatore, il piumaggio bianco neve dell'Airone Bianco Maggiore, l'inconfondibile Pettirosso. Lo stupore maggiore è stato sapere che queste spettacolari ambientazioni, che incorniciano una gran varietà di volatili, non sono altro che il Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia. Ancora una volta una conferma che il nostro territorio ha molto da offrire, a noi non resta che guardarci intorno e andare alla scoperta !

Un particolare ringraziamento a Tiziana per la cortese concessione del materiale fotografico.
Pettirosso


martedì 19 novembre 2013

BENESSERE ..... DI STAGIONE !

Carissimi lettori, sapete quanto sia importante, specialmente in questo periodo dell'anno che l'influenza e i malesseri legati all'apparato respiratorio sono in agguato, consumare frutta e verdura di stagione. Sui banchi ortofrutticoli, nei supermercati, ma spesso anche presso i cari vecchi "fruttivendoli", troviamo una gran varietà di prodotti, ad un primo impatto visivo estremamente allettante, ed ecco che ci troviamo ad acquistare le fragole in novembre.
E qui voglio soffermarmi, consumare frutta e verdura di stagione, possibilmente non di importazione, garantirebbe un valore aggiunto non indifferente ai prodotti acquistati. Innanzitutto i prodotti locali, cosiddetti a Km zero costano meno e sono certamente più freschi, quindi il livello di sali minerali, e di vitamine, fibre e potassio e chi più ne ha più ne metta sarà tante volte maggiore quanto poche saranno le ore trascorse dalla raccolta.
Detto ciò vi voglio segnalare un sito nato da un progetto europeo, per incentivare l'utilizzo di questi preziosissimi cibi: www.fruitylife.eu qui troverete informazioni dettagliate sulle proprietà dei vari prodotti, qualche ricetta sfiziosa e molto altro ancora. Buona navigazione!

giovedì 14 novembre 2013

RISOTTO AL MELOGRANO

Siamo a novembre inoltrato e i primi freddi si alternano a giornate piacevolmente soleggiate, l'inverno è alle porte, le foglie cadono copiose dagli alberi, inondando le strade di splendidi colori autunnali, caldi e malinconici. Tra i vari frutti tipici di questo periodo dell'anno c'è il melograno.
Anche detto melagrana (dal latino mela con semi), questo frutto ha svariate proprietà benefiche, ricco di potassio, diuretico naturale, ha un effetto drenante, è un ottimo antiossidante in quanto ricco di flavonoidi, ed ha effetti benefici su intestino e apparato digerente più in generale. E' anche ricco di vitamina C, con proprietà antinfiammatorie e rinfrescanti.


Gli ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di riso;
  • 1 litro scarso di brodo vegetale;
  • 2 melograni grandi;
  • burro per mantecare;
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • mezzo scalogno;
  • 3 cucchiai di parmigiano;
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • olio d'oliva.

Sgranare i due melograni e mettere da parte una manciata abbondante di grani per la decorazione dei piatti, se volete un risotto "vellutato", la restante parte dei semi potete centrifugarli, raccogliendo il solo succo, oppure con l'ausilio di un colino spremerli, altrimenti potete utilizzarli così come si presentano.
Mettere un filo d'olio in una capiente padella, e soffriggere lo scalogno tritato finemente, dopo qualche minuto aggiungere il riso e tostarlo. Aggiungere il vino bianco, farlo evaporare a fiamma alta ed aggiungere il succo o i semi di melagrana, messi da parte precedentemente.
Ora pian piano aggiungere un mestolo di brodo vegetale caldo, e cuocere il riso lentamente.
A fine cottura, aggiungere una noce di burro, il parmigiano e mantecare.
Il vostro risotto è pronto! Impiattate e decorate a piacere.
Buon appetito!







lunedì 4 novembre 2013

L'IO ANIMALE

Molto del mondo animale ci è ancora sconosciuto, basti pensare al linguaggio delle balene,che desta
interesse e impegna decine di studiosi in tutto il mondo, me che rimane ancora uno dei più grandi ed affascinanti misteri.
Ma pian piano importanti passi avanti nella conoscenza degli esseri viventi diversi dall'uomo, si stanno facendo; uno su tutti è certamente la "Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza", stipulata nel 2012.
Questo documento suggella un momento topico per chi da sempre lotta per il rispetto dei diritti degli animali.

Un autorevole gruppo di scienziati con le più svariate specializzazioni in ambito neurologico, ha deliberato in merito al fatto che l'uomo non è l'unico essere vivente dotato di neocorteccia, cioè la parte del cervello che ospita le funzioni cognitive e di apprendimento quali il linguaggio, la memoria e le peculiarità rappresentate dallo sviluppo genetico.


I mammiferi: gli elefanti, i delfini, le scimmie etc. etc., non sono guidati solo dall'istinto; bensì gli etologi hanno dimostrato, per mezzo di lunghi periodi di osservazione, ricerca sul campo, ed esperimenti, che molti animali hanno una complessa vita sociale ed emotiva. Ad esempio nelle scimmie e nei delfini, ma non solo, si è osservato come le mamme non accettino la morte del proprio cucciolo, non riuscendo ad abbandonare il corpicino esanime.

Uno dei lati più sorprendenti dello studio sulle funzioni cognitive animali è stata la scoperta che anche gli uccelli, che non possiedono la neocorteccia ed il polpo, che hanno un percorso evolutivo diverso dal nostro, hanno coscienza di sé, comprendono quindi di essere individui diversi dagli altri.  
Le ghiandaie, ad esempio, nascondono sotterrando il cibo che raccolgono, ma se si rendono conto che un'altra ghiandaia ha visto e scoperto il nascondiglio, disotterrano e spostano il proprio "bottino".

Queste scoperte hanno richiesto una rivalutazione di numerosi preconcetti, come il fatto che gli animali siano guidati dal solo istinto.
Senza tralasciare inoltre, le importanti ripercussioni etiche e sociali che ci costringono a rivedere e ricalibrare anche il modo in cui consideriamo e trattiamo questi esseri viventi, che hanno lo stesso nostro cervello, meno complesso, ma che sono coscienti al pari dell'uomo.



martedì 29 ottobre 2013

Divorzio all'islamica in Viale Marconi


" Mi viene spontaneo chiedere: l'immigrazione non è in fin dei conti una forma di gioco d'azzardo?  Vincere tutto o perdere tutto? "
                       Amara Lakhous

                                                                                                                                                                                 




giovedì 24 ottobre 2013

FESTIVAL DEL TULIPANO

Ottobre è il mese che vide nascere una storica, coloratissima ed inebriante tradizione locale.
Nei primi anni '50 la Konynenburg & Mark, un'impresa olandese, dopo un fallimentare esperimento in Tunisia, approdò sulle piane del fiume Tevere a Monterotondo. Qui sperimentò con successo l'acclimatazione dei bulbi di tulipano che dopo la fioritura, verso marzo-aprile, venivano lasciati a riposo per poi essere trasferiti in Olanda a fine giugno e piantati in apposite serre, dove rifiorivano precocemente proponendosi così al mercato florovivaistico, con netto anticipo rispetto agli altri produttori.  
La prima piantumazione avvenne sulla proprietà di Giorgi Manforti, ad ottobre del 1951. Di lì a breve una miriade di gemme spuntarono creando un vero e proprio arcobaleno in terra. I fiori appena sbocciati venivano recisi e gettati nel fiume Tevere, l'effetto ottico era sorprendente, il fiume si trasformava in un soffice letto di petali in sinuoso, continuo movimento e i tiepidi raggi del sole primaverile, permettevano al profumo di librarsi nell'aria. 
L'idea di utilizzare il primo taglio dei tulipani per allestire carri folcloristici, iniziò a farsi strada nell'estate del 1953, quando Vittorio Alessandroni di ritorno dall'Olanda, dove aveva frequentato un corso di perfezionamento sulle tecniche colturali dei bulbi, raccontò al fratello Massimo detto "Marsichella" anch'egli assunto dalla Konynenburg, di aver visto dei meravigliosi carri floreali. Fu così che, dopo un paio di anni, i monterotondesi diedero vita alla prima edizione della Sagra del Tulipano.
Dopo aver chiesto ed ottenuto il nulla osta dell'azienda a poter utilizzare le teste di tulipano, che sarebbero comunque state gettate nel fiume, non rimaneva che individuare i personaggi con più carisma e competenze, che avrebbero organizzato, guidato e gestito il grande evento.
Furono chiamati in causa il prof. Franco Vanni che inaugurò la prima Pro Loco in Via Gramsci insieme al gruppo "Rieccoce Qua", con presidente Paolo Adoncecchi detto "Paolucciu".


Furono impiegati ben 4.000.000 di tulipani, il successo fu straripante e la manifestazione ebbe risonanza a livello nazionale.
Visti i risultati, gli anni a seguire, si andarono perfezionando le svariate tecniche e le competenze che occorrevano per la realizzazione dei carri: ebanisti, fabbri e maestri artigiani a vario titolo, ebbero modo di mettere in mostra le loro opere e mettersi in luce, di fronte ad un vastissimo pubblico entusiasta.
Il Festival del Tulipano fu di fondamentale importanza per l'economia di Monterotondo e zone limitrofe, l'indotto che generava la fiorente produzione di narcisi, iris e fiori da bulbo in genere diede un grandioso impulso alla nascita e alla crescita delle aziende del territorio.
Gli esperti locali furono talmente bravi, raggiungendo livelli ammirevoli nel perfezionamento della tecnica colturale dei tulipani che, verso la metà degli anni '70, i bulbi raggiunsero livelli di resistenza e produttività tali da permettere alla famiglia Konynenburg di riportare la produzione in Olanda, risparmiando notevolmente su costi di trasporto e gestione della merce.
Questo determinò seppure non immediatamente, un disinteresse diffuso da parte dei coltivatori locali, verso la coltura di questo fiore unico al mondo nella sua sorprendente beltà. Di conseguenza il Festival del Tulipano vide il suo declino e andò pian piano a scomparire, lasciando però nel cuore e nella mente dei carristi, dei partecipanti e degli anziani di oggi, indelebili ricordi all'insegna della felicità, della festa e della condivisione.

Un particolare ringraziamento va a Massimo Chiavistelli per gentile concessione del materiale fotografico e cartaceo.
Fonte: "Festival del Tulipano" editore Piero Leonardi; narratore Mauro Felici. 

domenica 13 ottobre 2013

ORTI URBANI

Sarà un tormentone destinato a finire nel dimenticatoio entro breve, oppure si sta radicando una mentalità "eco" nei cittadini del 2000? Sta di fatto che di orti urbani se ne sente parlare sempre più spesso e l'interesse generale sembra intensificarsi, in merito all'argomento; bene, anzi benone! Sì perché a parer mio, l'espandersi di questi progetti, che vedono rinascere aree urbane, spesso abbandonate, ha solo ed esclusivamente lati positivi. Uno tra tutti la convivialità, negli orti condominiali ci si può incontrare, scambiarsi idee, fare la conoscenza di persone che abitano nel nostro stesso stabile, ma che non abbiamo mai guardato negli occhi. Quanti di noi, presi dalla routine lavoro-casa-famiglia-lavoro incontrando il vicino della porta accanto al supermercato o alla posta a far la fila, non lo riconoscerebbero neanche? molti, credo. Quante saranno le volte che ci soffermiamo a fare due chiacchiere con il condomino, invece di salutarlo con un freddo e distratto buongiorno senza neanche alzare gli occhi da terra; poche volte, se non mai. La società moderna ci vede uomini e donne in carriera, gli anziani seduti ad un tavolino di un bar anonimo, o su una qualche panchina in strada, se non peggio parcheggiati sul divano, con l'unica compagnia auspicabile, la TV, mentre i bambini stanno incollati davanti ai videogames.Triste vero?
Deleterie abitudini hanno preso ormai il sopravvento, ma non disperate ...... una cura c'è! Gli orti urbani ovviamente. In molte città italiane associazioni locali, privati o pubbliche amministrazioni si sono già attivate, e sembra con ottimi risultati. La possibilità per chiunque lo desideri, di occuparsi di un piccolo appezzamento di  terra da coltivare è colta come una grande opportunità; infatti come dicevamo i pro sono svariati. Produrre localmente frutta e verdura da poter consumare in famiglia e non solo, la filiera è più che controllata: produttore e consumatore sono la medesima persona. Volendo l'eventuale surplus di produzione si può vendere, così si proporrebbe un prodotto a Km 0, che non avrà subìto sbalzi di temperatura nello spostamento tra celle frigo e container, un prodotto ovviamente biologico, chi di noi concimerebbe con prodotti chimici o tratterebbe con pesticidi alimenti destinati alla propria tavola. Inoltre la diversificazione nelle varietà coltivate, andrebbe in netto contrasto con lo sfruttamento intensivo delle mega coltivazioni gestite dalle multinazionali.
Riappropriarsi e rivivere in maniera attiva il proprio territorio, è un terzo elemento a favore di queste iniziative. Guardiamoci intorno, nel nostro quartiere, nella nostra zona, a due passi da casa quanti di noi noterebbero dei terreni totalmente abbandonati a se stessi? In ogni metropoli, ma anche nei centri meno urbanizzati, ci sono decine e decine di questi luoghi dove il degrado prende il sopravvento, i comuni troppo spesso non hanno liquidità sufficiente in cassa per bonificare queste aree, che diventano terreno fertile per  loschi affari, vere e proprie discariche a cielo aperto, in poche parole terra di nessuno. La pratica ortiva permette di riqualificare questi luoghi, di ridargli nuova vita, a costo praticamente zero per i comuni e con un guadagno incalcolabile a livello etico, e di virtuosità. Inoltre il fatto di non dover spender soldi per la manutenzione di un terreno, di cui si occuperebbero i coltivatori, non sarà un guadagno ma un risparmio certamente sì. Non vi ho ancora convinti ?!
Ho altre carte da giocare: l'impatto educativo, sarebbe infatti estremamente importante coinvolgere i bambini sin dalla più tenera età, rendendoli parte attiva nella coltura di piante, frutta e verdura. I nostri giovani crescono totalmente ignari delle caratteristiche e potenzialità del mondo contadino; al giorno d'oggi approcciare l'ambito agricolo con mentalità imprenditoriale e sfruttando le nuove tecnologie, può avere risvolti lavorativi inimmaginabili. Abbandoniamo lo stereotipo dell'agricoltore analfabeta, trasandato che si sveglia prima del canto del gallo per andare a zappar terra e badare al bestiame. Le mansioni restano ovviamente sempre le stesse, ma con gli strumenti ed i macchinari ultra moderni che il mercato offre, e la sapienza, le conoscenze dei nostri cari anziani il connubio è esplosivo! 

lunedì 30 settembre 2013

La bambina dalle mani sporche

             

 "..... la bellezza, per essere recepita, ha bisogno di un minimo grado di silenzio .... la bellezza è ormai da tempo scomparsa. E' scomparsa sotto la superficie del rumore - il rumore delle parole, il rumore delle automobili, il rumore della musica - in cui viviamo costantemente. E' sprofondata come Atlantide. Ne è rimasta solo la parola, il cui senso è di anno in anno meno comprensibile. "
                                                                                                 
                                                                                                           Giampaolo Pansa