Chi come me ama la natura, sa quanto renda sereni trascorrere del tempo dedicandosi alla cura del giardino, o di un bel balcone ricco di piante rigogliose e di coloratissimi fiori.
Grazie alle proprietà calmanti e anti-stress degli spazi verdi, gli urbanisti di nuova generazione, stanno prendendo sempre più in considerazione la convivenza tra il grigio cemento delle aree urbane, ed il gradevole verde di arbusti ed alberi.
Oltre alle prevedibili motivazioni ecologiste ed antismog, c'è uno studio dell'Università di Philadelphia che avvalora ancor di più questa nuova prospettiva urbanistica.
Questa ricerca ha dimostrato come delle aiuole ben curate e prati ricchi di cespugli ed alberi, disincentivino l'assalto dei criminali. Molto probabilmente, questo effetto "anti rapina", è dovuto anche al fatto che la natura favorisce l'integrazione e la socialità, migliorando i rapporti interpersonali tra vicini, e facendo sì che ogni cittadino diventi guardiano della sua comunità.
Beh, ricerca a parte un po' più di aree verdi nelle nostre città credo proprio che male non possa fare, sarebbe opportuno crearne in particolar modo in quei quartieri periferici, dove troppo spesso l'architettura degli edifici è alquanto scadente, all'insegna dell'edilizia popolare che bada soltanto alla quantità ed economicità degli alloggi, senza dare alcuna importanza alla vivibilità degli ambienti.
E' ovvio che crescere in un quartiere a misura d'uomo, dove annesso ad ogni edificio sia sempre previsto un giardino condominiale, ed aree attrezzate per il gioco, e ancora meglio degli orti condominiali, possa reprimere almeno parzialmente, noia e vandalismo spesso anticamera di atti criminosi.
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lunedì 3 febbraio 2014
venerdì 13 settembre 2013
L' ERBA DEL VICINO E' SEMPRE PIU' VERDE...
Non per noi! Siamo ormai a Settembre inoltrato, il caldo
torrido ce lo siamo lasciato alle spalle, l’afa è solo un vago ricordo, ed il
sudore non bagna più la nostra fronte; bene, è ora di dedicarsi al prato!
E’ in questo periodo infatti
che il manto erboso necessita di particolari cure, per ritornare
rigoglioso e splendidamente verde . Approfittiamo quindi delle prime brezze
autunnali e rastrello in spalla, una delle prime cose da fare è la pulizia del
prato, la cosiddetta scarificatura. Questo procedimento consiste
nella eliminazione di tutti quei detriti ( fogliame, rametti, residui di
tosature ) che a causa della secchezza estiva, si sono pian piano stratificati,
non permettendo più la giusta traspirazione del terreno e compromettendo la
salute delle radici e quindi la colorazione dell’erba.
Per i terreni più duri e meno drenanti è consigliabile
effettuare anche la carotatura. Questo simpatico termine suggerisce un po’ il
suo significato, lasciando immaginare l’azione da compiere; a me fa sempre
venire in mente il cartone animato Bugs Bunny, alla perenne, assennata ricerca di carote da
sgraffignare. Ebbene la carotatura sta nell’ effettuare un certo numero di
buchi nella terra, proprio come se avessimo raccolto un bel cesto di carote,
riempiendoli poi di sabbia che permette
il giusto drenaggio dell’acqua, evitando i pericolosissimi ristagni.
In questo periodo dell’anno diciamo preautunnale, lo stato
vegetativo delle piante riprende quasi i ritmi primaverili, è importante quindi
ricominciare con i tagli più frequenti abbassando l’altezza del prato che non
ha più bisogno di mantenere l’umidità come in estate.
A questo punto saranno più evidenti le parti secche e
deturpate, nessun problema per gli
infaticabili pollici verdi, rimediamo con la trasemina! Molto semplicemente,
zappettando le zone “bruciate” e
seminando con la stessa tipologia di erba o magari variando la semenza,
per creare un po’ di giochi di colore grazie alle innumerevoli tonalità di
verde, che caratterizzano le altrettante numerose tipologie di prato in
commercio, a nostra disposizione.
Non disperate, siamo quasi al traguardo; ora è il momento di
dare un fondamentale aiuto al prato, di nutrirlo con del concime. Anche in
questo caso la scelta è vastissima e va personalizzata in base alle
caratteristiche climatiche, alla tipologia di erba, alla esposizione più o meno
soleggiata del prato stesso. In linea di massima un comune concime a base di
azoto andrà più che bene.
Ed ora non resta che aprire i rubinetti e………. abbeverate gli
assetati! O meglio non rimane che irrigare adeguatamente e, nell’arco di un
paio di settimane vedrete il vostro giardino risplendere di nuova luce.
Che ne dite di invitare il vostro vicino a prendere un caffè
?
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